Salita alla Rocca di Cornuda lungo vecchie mulattiere e sentieri nel bosco (TV)

Un piccolo e prezioso anello questo che conduce alla Rocca di Cornuda. Perfetto per i giorni di festa che si stanno avvicinando, perché non richiede molto tempo, è appagante, rinfrancante (se le festività dovessero essere un po’ provanti), meditativo e digestivo! Vi aiuterà a smaltire anche i pranzi natalizi più sostanziosi e calorici! Inoltre, i nostri cani avranno bisogno di una bella passeggiata in natura visto che sopporteranno molte ore in casa tra amici e parenti o in solitudine.

Consiglio di lasciare la macchina nel piccolo parcheggio che si trova dopo la ex pasticceria Brotto (che adesso trovate più vicina all’incrocio del centro di Cornuda). Ci arrivate superando il semaforo del centro di Cornuda e seguendo via 8-9 maggio in direzione di Onigo. Da lì, si prosegue a piedi lungo la strada fino a prendere, sulla sinistra, Via San Martino. Da qui, una piccola via residenziale (Via Madonna della Rocca) sale in direzione del bosco. Finita la strada asfaltata inizia lo sterrato.

Verso la Rocca di Cornuda

Lo sterrato conduce nel bosco dapprima in piano, poi in salita e via via facendosi sempre più stretto, fino a diventare sentiero nella fitta boscaglia. Una regola vale per quasi tutta l’escursione: tenere la destra! Incontrerete diversi bivi che potrebbero confondervi un po’ le idee, ma voi, per non sbagliare, tenete sempre la destra, fatta eccezione per l’ultimo bivio prima di raggiungere la Rocca, lì dovete salire a sinistra.

Primo tratto dell’escursione alla Rocca di Cornuda

Si attraversa anche un piccolo bosco di canne di bambù.

Piccolo bosco di bambù

Seguendo il sentierino, che adesso procede per saliscendi, inizierete ad intravedere la Rocca di Cornuda in alto a destra, ma prima di essa incontrerete diversi, affascinanti casolari immersi nel bosco. Potrebbero rappresentare un’ottima scusa per concedersi una pausa esplorativa.

Il primo casolare che si incontra lungo il sentiero per la Rocca
Il secondo casolare che si incontra lungo il sentiero per la Rocca

Di casolare in casolare vi ritroverete ad affrontare l’ultimo strappo che vi condurrà proprio sotto la Rocca di Cornuda. La potete raggiungere seguendo il sentiero di sinistra che sale alla base di una casa parrocchiale.

La vista dalla Rocca è strepitosa e l’ambiente che la circonda è molto ben curato ed invita ad una pausa. Riposate e rilassatevi su una delle panchine disponibili. C’è un bel silenzio qui, godetevelo e rispettate la quiete di questi luoghi.

La Rocca di Cornuda
La vista dalla Rocca di Cornuda

Per scendere seguirete la strada asfaltata (mi raccomando, cani a guinzaglio). Il percorso è comunque piacevole e in mezzo alla vegetazione.

Scendendo per la strada che conduce alla Rocca

In qualche minuto raggiungerete il monumento-ossario (1848) in memoria dei caduti in battaglia, dove vi consiglio un’altra sosta.

Monumento dell’Aquila

Da qui, sulla destra scende un sentiero tra gli ulivi che vi permetterà di evitare la strada e arrivare, in men che non si dica, al punto di partenza.

Verso Cornuda

Niente male questi Colli Cornudesi, vero? Non sono in molti a conoscerne gli articolati sentieri, giusto quelli del luogo, ma sono un piccolo gioiello ed io non mi stanco mai di girarli in lungo e in largo ancora e ancora.

Se avete un po’ di appetito, dovete prendere l’auto e raggiungere la mia osteria preferita in zona, ovvero Dall’Armi.

Se volete esplorare altre zone sui colli in provincia di Treviso, vi consiglio di proseguire con l’anello del Collalto da Forcella Mostacin.

SCHEDA

ACCESSO: dal semaforo del centro di Cornuda verso Onigo. Si sale da via San Martino dove c’è scarsa possibilità di parcheggio. Si può lasciare l’auto nel parcheggio che trovate lungo via 8-9 maggio poco dopo la ex pasticceria Brotto.

DIFFICOLTA’: (T) facile.

DISLIVELLO: 180 m circa.

LUNGHEZZA: 4 km circa.

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 1.30 circa compresa qualche sosta.

PERIODO DELL’ANNO: passeggiata adatta a tutte le stagioni. Da evitare nelle giornate estive più calde e afose.

PUNTI DI APPOGGIO E RISTORO DOG FRIENDLY: nessuno lungo il percorso. In zona trovate l’Osteria Dall’Armi.

PILLOLA CINOFILA:

il cane non è un regalo da fare, tanto meno a Natale. Per quale motivo? per il semplice fatto che non è un oggetto, bensì un soggetto. Non è una sorpresa da scartare la mattina di Natale come qualsiasi altro regalo materiale e inanimato. Un cane è una grande responsabilità e quella di accoglierlo in casa è una decisione che va presa consultando tutti i membri della famiglia, perché tutti dovranno contribuire e prendersene cura.

Quando i bambini chiedono in regalo un cagnolino (e non vale solo a Natale!) spesso non si rendono conto delle responsabilità che questa scelta comporta. Siamo noi adulti, quindi, ad avere il dovere, morale ed educativo, di farli riflettere. Adottare un cane significa impegnarsi a portarlo fuori, a dargli da mangiare, ad educarlo e accudirlo, si spera, per molti anni.

Regalare un animale ad un bambino per Natale (o per il compleanno) significa, dunque, deresponsabilizzarlo e non fargli comprendere il giusto valore da attribuire ad una vita di cui si sentirà possessore e proprietario, anziché amico e compagno.

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