Verso Malga Prampèr attraverso boschi e praterie – Val di Zoldo (BL)

Vi dico subito che la passeggiata non è lunga (in circa un’ora e un quarto si raggiunge la Malga senza difficoltà) ma tiracchia! Eh si, si sale dall’inizio alla fine o quasi. Facile intuirlo visto che il percorso è lungo (solo andata) circa 4 km e sono 350 m di dislivello. Ma niente paura, nulla di complicato, è considerata una passeggiata per famiglie, solo si deve aver voglia di faticare un po’ ed è consigliato camminare adagio. In questo modo vi godrete di più anche le bellezze naturali che vi circondano.

Essendo questa una passeggiata piuttosto apprezzata, anche perché conduce in breve tempo alla Malga Prampèr (in estate raggiungibile anche con la navetta), io e Uma optiamo per dei tagli. Si tratta di percorsi alternativi non segnalati e, perciò, meno frequentati. Inoltre, rispetto al percorso principale, sono più ombreggiati, perché immersi nel bosco. Con i cani (e non) è decisamente la scelta migliore se non si vuol rinunciare a fare questa passeggiata anche nei fine settimana.

Una piccola curiosità: è proprio in questa zona che hanno girato il film italiano “La pelle dell’orso” di Marco Segato. Lo so perché, oltre ad averlo visto, sono passata casualmente di là proprio durante le riprese! Gran bel film, ve lo consiglio.

Bando alle ciancie. Il punto di partenza è a Pian de la Fopa (1210 m), a circa 5 km da Forno di Zoldo, nella bellissima Val Prampèr. Lo si raggiunge dal centro di Forno seguendo le indicazioni e percorrendo in macchina uno sterrato, a tratti cementato. Attenzione a non farvi confondere, incontrerete diverse aree dove è possibile lasciare l’auto, la prima alla base dello sterrato, la seconda a circa 3/4 della salita (indicazioni per il Rifugio Casèl Sora’l Sass). Il vostro parcheggio è il terzo ed ultimo, cioè quello con i tabelloni illustrativi e da dove parte la navetta.

Da Pian de la Fopa, invece di seguire la forestale (segnavia n. 523), prendete il sentiero che sale nel bosco alla destra del parcheggio (n.536). Attenzione perché è poco visibile. La salita tira un po’, ma sarete dentro al bosco, all’ombra anziché al sole, e potrete liberare il cane senza preoccuparvi della navetta o delle altre persone. Il sentiero 536 si ricongiunge al 523 all’altezza di una casina di legno e di un bel prato verde.

Val Prampèr

Uma, la cui missione è razzolare per trovare resti di pic-nic, controlla in modo minuzioso che tra il mini tavolino e le seggioline in pietra non sia inavvertitamente caduto qualcosa di appetitoso. Finita la perlustrazione e bevuta un po’ d’acqua si riparte. Voi potete fare una sosta per reintegrare i liquidi persi e riprendere fiato! 

Val Prampèr

A questo punto si deve seguire brevemente la strada principale verso destra (10 minuti circa), per poi riprendere un taglio nel bosco che si dirama sulla sinistra. Non è segnato, perciò prestate attenzione! Anche qui si sale nel bosco, ma quando la salita si fa più dolce, gli alberi si diradano e d’improvviso non si cammina più su un sentiero di sottobosco, ma su di un bel prato verde.

La radura

Arrivati alla radura si hanno due scelte, proseguire per la traccia che verso sinistra conduce al torrente e ad un non sempre facile guado (dipende dalla quantità d’acqua e dal vostro spirito d’avventura!), oppure ricongiungersi alla forestale, ora visibile alla propria destra. In entrambi i casi, si raggiunge in breve la Malga Prampèr (1540 m).

Verso il guado
Verso il guado

Che abbiate optato o meno per il guado, vi siete guadagnati il pranzo! Io mi sogno ancora il “tocà de boia”, un insieme di diversi tipi di formaggi fusi assieme con una parte di latte e con un velo di farina da polenta. Vellutato! Mai assaggiato niente di simile! E di pranzi montanari me ne intendo! Anche Uma, ma per lei son tutti buoni! Un consiglio: se nel vostro zaino c’è spazio, portatevi a casa un po’ di formaggio! La discesa tanto è breve! E se preferite fare un pic-nic, di spazio ce n’è quanto ne volete!

Verso la Malga Prampèr
Ad un passo da Malga Prampèr

Si rientra velocemente, a meno che non vogliate proseguire per il Rifugio Sommariva al Pramperèt! Il sentiero parte alla destra della Malga. Se avete con voi una carta Tabacco n. 025 potete camminare quanto volete! I sentieri non mancano! Se invece siete appagati così, il mio consiglio è di rientrare per la forestale n. 523, questa volta senza deviazioni. Sarete più esposti al sole (siete in discesa adesso!) e il vostro sguardo potrà spaziare sulle cime circostanti. 

Sulla via del ritorno
Sulla via del ritorno

Nonostante si parta da una quota di 1200 m, d’estate può far caldo. Corsi d’acqua ce ne sono, ma non lungo tutto il percorso, dunque portate con voi abbondanti scorte d’acqua e date da bere spesso ai vostri cani! Ah, bevete anche voi mi raccomando! Possono far comodo anche dei sali minerali da sciogliere in acqua (se si suda molto) e della cioccolata.

Vi è piaciuta questa passeggiata?! Forse allora potrebbe piacervi anche quella in Val Canali!

 

SCHEDA

ACCESSO: da Forno di Zoldo (raggiungibile da Longarone dopo aver percorso l’autostrada per Belluno) si raggiunge il Pian de la Fopa per strada asfaltata e sterrata in circa 5 km. È attivo anche un servizio di navetta che da Pian de la Fopa porta alla Malga. La Malga Prampèr è aperta da metà giugno a metà settembre.
DIFFICOLTA’: (E) facile. Prestare attenzione nei tagli perché potrebbe mancare la segnaletica.
DISLIVELLO: 350 m circa.
LUNGHEZZA: 8 km circa.
TEMPO DI PERCORRENZA: 2,15 ore circa (escluse le soste).
PERIODO DELL’ANNO: percorribile soprattutto in primavera, estate e autunno (in assenza di neve).
PUNTI DI APPOGGIO E RISTORO DOG FRIENDLY: la Malga Prampèr negli spazi esterni al locale.
PILLOLA CINOFILA: la relazione può realizzarsi nella sua pienezza solo se si lascia emergere in modo completo il cane. Egli non deve essere lo specchio delle nostre aspettative, ma essere accettato per quello che è, sia sotto il profilo etologico che caratteriale. Questo non significa assecondare tutte le sue manifestazioni, ma indirizzarle, senza negare le sue attitudini.

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