Anello sul Monte Pizzoc (TV) – Dal Rifugio Città di Vittorio Veneto a Casera Pian de la Pita

Come prima passeggiata dopo due mesi di quarantena desideravo grandi spazi e ampi orizzonti, ma anche immergermi nella foresta. Insomma, volevo ritrovare tutto quello che più mi era mancato, ma ero anche consapevole di non poter esagerare con chilometri e dislivello visto il lungo periodo di semi inattività. Dopo piacevole e attento studio ho trovato la passeggiata che faceva al caso nostro, ovvero un anello panoramico sul Monte Pizzoc.

La passeggiata inizia dal rifugio Città di Vittorio Veneto e prosegue per la strada sterrata più bassa. All’altezza di una curva a destra e in prossimità del grazioso Agriturismo Le Crode, si prende una traccia sull’erba che si stacca dalla strada e sale in costa.

Verso l’agriturismo La Crode

Arrivati in cresta il panorama, da un lato e dall’altro, è emozionante.

Vista sul Pizzoc
Vista sul Lago di Santa Croce

Si prosegue per sali-scendi lungo il sentiero di cresta fino ad un’erta salita con roccette che invita a prediligere il sentiero appena più in basso. Il sentiero, a questo punto, raggiunge il bosco e ci si immerge. Dopo un po’ di cammino lo stretto sentiero confluisce in una sterrata più ampia che dovrà essere seguita verso sinistra.

In breve si raggiunge un bivio con cartelli che segnala Casera Pian de la Pita.

Verso casera Pian de la Pita

Arrivati alla piccola casera la vista si riapre nuovamente verso il Lago di Santa Croce, il Visentin e il Nevegal.

Casera Pian del La Pita
Casera Pian del La Pita

Quando ci siamo stati noi il posto su panche e tavoli era già occupato, ma siamo riusciti a ricavarci comunque il nostro spazio per consumare i panini portati da casa e guardare il lago sotto di noi. Purtroppo, tutti i rifugi erano ancora chiusi in quel periodo altrimenti a conclusione dell’anello ci saremmo fermati, senza dubbio alcuno, al piccolo Agriturismo Le Crode. La posizione, la gentilezza della signora che lo gestisce e i prodotti genuini ce lo hanno fatto amare dal primo istante e spero con tutto il cuore che riapra presto.

Per rientrare, si deve riprendere l’ampia sterrata verso destra, ovvero nella direzione da cui si è arrivati e prestare molta attenzione. La traccia da seguire per completare l’anello, infatti, è realmente poco visibile, per non dire invisibile. Bisogna concentrarsi per notare dei segni bianco-rossi sugli alberi (differenti da quelli CAI) e, una volta individuati, svoltare a sinistra seguendo una debole traccia sul terreno. Si tratta dei sentieri F2-H3 che, ora uniti, si separeranno poco più avanti. Il sentiero H3 sarà quello che si dovrà seguire sino alla fine.

Sentiero F2-H3

La traccia conduce in un vallone e nella foresta di faggi tipica di questa zona. Il sentiero H3, poi, si separa dall’F2 e dal vallone salendo e proseguendo verso destra.

Il sentiero H3 nella foresta del Cansiglio
Il sentiero H3 nella foresta del Cansiglio

Al termine di questo lungo tratto nella foresta si sbuca nuovamente all’aperto e si segue la strada sterrata di servizio che conduce alla varie casere ed, infine, nuovamente all’agriturismo Le Crode e all’auto.

Verso l’agriturismo Le Crode

Se vi piace tutta la zona del Cansiglio e del Monte Pizzoc, vi indico un altro itinerario che vi piacerà, ovvero il Sentiero degli Slipari.

SCHEDA

ACCESSO: dal Rifugio Vittorio Veneto sul Monte Pizzoc (TV) che si raggiunge salendo da Fregona verso il Cansiglio.

DIFFICOLTA’: (E) facile.

DISLIVELLO: 300 m circa.

LUNGHEZZA: 9 km circa.

TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore circa.

PERIODO DELL’ANNO: passeggiata adatta a tutte le stagioni. Da evitare in presenza di neve.

PUNTI DI APPOGGIO E RISTORO DOG FRIENDLY: l’agriturismo Le Crode nel periodo estivo.

PILLOLA CINOFILA: questa pillola è per tutti coloro che hanno cani "imperfetti". Avete tutta la mia comprensione e tutto il mio sostegno perché so quanto questa società riesca a farti sentire in imbarazzo e in difetto se il tuo cane non rispetta le aspettative, ovvero se non ama i bambini, se non vuole essere avvicinato e accarezzato (in testa magari) da chiunque, se mostra i denti o abbaia per allontanare, per proteggere o difendere, per paura o diffidenza, ecc., ecc. Si, perché tutti amano i cani, ma mica tutti li accettano per quello che sono veramente o hanno la minima idea di cosa siano, per dirne una, le caratteristiche di razza. Il cane si divide semplicemente in due categorie: buono o cattivo. Buono se si fa andar bene tutto e va d'accordo con tutti, cattivo se osa dire la sua e manifestare il minimo disappunto ad umani o cani che siano. Al cane non è permesso avere e manifestare emozioni negative, al cane non è permesso avere comportamenti aggressivi. E se lo fa, gli sguardi delle persone intorno a noi diventano di stupore prima e di disappunto, disapprovazione e disprezzo poi. Allora ti senti il peggior proprietario del mondo e pensi di avere il peggior cane di sempre. Beh, ci tenevo a dirvi che non è così e non dovete permettere a queste persone di farvelo credere. Un cane normo comportamentale ha il diritto di esprimersi in tutta la sua "imperfezione".

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