La passeggiata a guinzaglio

per il cane passeggiare legati ad una persona è una costrizione e una forzatura, ma, di fatto, una necessità. Il nostro desiderio di condividere la vita con il cane lo ha obbligato a vivere in luoghi sempre meno naturali, densamente popolati e fortemente urbanizzati e pieni di pericoli, perciò l’unica soluzione, al momento, per preservarlo e, diciamolo pure, controllarlo è quella di legarlo a noi.


Alla luce di questa consapevolezza, abbiamo il dovere di saper andare al guinzaglio correttamente e nel rispetto psico-fisico del cane. Il guinzaglio ideale è quello che, grazie alla presenza di due moschettoni alle estremità, permette di poter gestire due lunghezze diverse (1,5 m – 3 m) in base alle necessità e al luogo in cui ci si trova a passeggiare.


Pettorina e collare sono entrambi strumenti idonei quando una coppia cane-proprietario si sa muovere correttamente, ovvero quando cane e proprietario hanno una corretta comunicazione, sono allineati e godono di reciproche fiducia e conoscenza.

Qualora però queste condizioni non sussistano, come nel caso di un cane che tira a guinzaglio o di un cucciolo col quale si sta costruendo un rapporto e un percorso, lo strumento ideale è decisamente la pettorina ad H. Questo perché, avendo l’aggancio per il guinzaglio sulla schiena, permette al cane una maggiore libertà di movimento e comunicazione. Inoltre, la pettorina ad H protegge e libera dal dolore e dal senso di soffocamento che può provocare il collare nel caso in cui il cane, non possedendo riferimenti, strumenti e autocontrolli adeguati, tiri al guinzaglio.

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