Anello invernale nella valle di Seren del Grappa (BL)

Ci sono due accessi principali per salire a Cima Grappa in inverno e uno di questi è la strada che da Seren del Grappa attraversa il piccolo abitato di Caupo e sale decisamente. Il punto di partenza di questa escursione invernale è il Rifugio Forcelletto, a non più di mezz’ora da Caupo, dove si può parcheggiare piuttosto comodamente. Al Rifugio, dovesse esser a tal punto alta la neve da non poter procedere a piedi, si possono noleggiare le ciaspole o ciaspe o racchette da neve che dir si voglia. I proprietari sono gentili e i cani sono ammessi all’interno del locale.

Chi mi conosce bene sa quanto io ami questo splendido Massiccio e come io sia sempre felice di camminare in queste terre così poco turistiche (grazie al cielo!) e dall’aspetto aspro e selvaggio, ma anche dolce e ameno. A seconda dei versanti e delle valli che si vanno ad esplorare, si vivono esperienze diverse, perché diverse sono le facce e le personalità del Monte Grappa.

Guardando il Rifugio Forcelletto, si sale alla destra dello stabile, ovvero per il sentiero n. 910 (percorso VERDE segnato sulla mappa).

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Io e Uma abbiamo percorso questo itinerario due volte nell’arco di poche settimane, la prima volta c’era poca neve, il sole splendeva vigoroso e il cielo era di un blu intenso. Una giornata così limpida da concedere allo sguardo di volare lontano.

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La seconda volta, forse ancor più suggestiva della prima, eravamo avvolte dalla neve fresca e dalle nuvole basse che creavano intorno a noi un ambiente ovattato e silenzioso, magico. Uma camminava dietro di me, sfruttando la traccia creata dal mio passaggio sulla neve vergine. Le uniche impronte, oltre alle nostre, erano quelle di alcuni piccoli animali selvatici.

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La luce del sole filtrava appena, schermata da una foschia veloce, che a tratti lasciava intravedere l’ambiente intorno a noi e a tratti inghiottiva tutto. Terra e cielo si confondevano e gli alberi sembravano sagome spettrali.

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Vista la quantità di neve caduta nelle ore precedenti, ho applicato preventivamente la vaselina sui polpastrelli di Uma. Questa accortezza l’ha aiutata ma, avendo il pelo lungo, non è bastata ad evitare che si creasse qualche grumo di neve su zampe e cosce. Questo inconveniente ci ha obbligate a qualche sosta in più, ma non ha fermato il suo entusiasmo.

Dopo il primo tratto nel bosco il panorama si apre e permette di ammirare il paesaggio circostante, che comprende anche l’Altopiano di Asiago. Superata la piccola M.ga Fiabernù (chiusa in inverno) si compie una curva a gomito verso destra e si rientra nuovamente nel bosco. Si procede fino ad incrociare la statale percorsa in auto. A questo punto è il caso di legare i cani perché è necessario percorrerla per un breve tratto verso sinistra. La strada è poco trafficata, ma meglio prestare attenzione. Dopo pochi minuti si incontra sulla destra un cartello con su scritto Valpore. Da lì bisogna proseguire per la strada che verso destra si addentra nuovamente nel bosco. A questo punto, se lo si desidera, si possono liberare nuovamente i cani. Arrivati in prossimità della conca di Bocchette il bosco si dirada e termina e si è proiettati in un ambiente del tutto nuovo. La vista può spaziare nuovamente.

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Adesso si cammina su di un paesaggio aperto e ondulato dove in qua e in là si incontrano alcuni piccoli casolari ed una deliziosa chiesetta posta in posizione di vedetta. Inoltre, tornano a fare capolino le Dolomiti bellunesi. Da qui si scorge facilmente alla propria sinistra il Rifugio Bocchette, dove consiglio vivamente di pranzare prima di tornare all’auto. Il Rifugio sembra vicino a vedersi, ed in linea d’aria lo è, ma in realtà lo si raggiunge in altri 30-40 minuti (a seconda della quantità di neve), a meno che non si decida di fare dei tagli.

Il Rifugio Bocchette è uno dei miei preferiti, non solo perché si mangia benissimo, ma anche per le naturali e genuine accoglienza e simpatia dei gestori. Laura e la sua famiglia sono uno spasso e sanno creare un clima intimo e amichevole. Adorano i cani, quindi nel locale sono bene accetti. Se siamo in zona, non manchiamo mai di fermarci. Uma ormai è cliente fissa e affezionata!

Mi piace attardarmi al Rifugio perché così posso godermi i venti minuti di cammino che mi separano dal Forcelletto nel momento della giornata che preferisco, ovvero quando la luce del giorno sta per cedere il passo al buio della notte. Il cielo si colora di straordinarie sfumature pastello che vanno dal rosa al viola/blu. Un peccato mortale perdersi un momento tanto bello quanto fugace.

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Le sorprese non sono finite, arrivati al Forcelletto vi attende un ultimo regalo prima di rientrare a casa. Io mi prendo sempre una decina di minuti per osservare e respirare profondamente prima di ripartire. Il panorama alle spalle del Rifugio merita di essere contemplato.

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La passeggiata richiede da un minimo di due ore (con poca neve), ad un massimo di 3 ore e mezza (con neve abbondante). Con neve fresca e non battuta consiglio vivamente di indossare le ciaspole. Sconsiglio, invece, di praticare l’anello al di fuori del periodo invernale, poiché durante la bella stagione diversi tratti sono percorribili dai mezzi motorizzati. Passeggiando con i cani questo potrebbe rappresentare un problema.

 

SCHEDA

DIFFICOLTA’: (T) facile.

DISLIVELLO: 200 m circa.

LUNGHEZZA: 8 km circa.

TEMPO DI PERCORRENZA: da ore 2.00 a ore 3.30 (escluse le soste).

PERIODO DELL’ANNO: inverno.

PUNTI DI APPOGGIO E RISTORO DOG FRIENDLY: Rifugio Forcelletto a inizio e fine percorso e il Rifugio Bocchette a 3/4 del percorso ad anello.

PILLOLA CINOFILA: l’alimentazione, oltre a essere un rito importante nella relazione uomo-cane, gioca anche un ruolo fondamentale nella salute complessiva del cane. Possiamo quindi dire che il cibo e il rituale alimentare contribuiscono all'equilibrio psico-fisico del cane. Una corretta alimentazione ed un corretto apporto di nutrienti è quindi essenziale per affrontare al meglio una intensa attività fisica come quella del trekking, specie se praticata sulla neve. Camminare sulla neve, infatti, richiede uno sforzo maggiore e maggior concentrazione. Se non volete acquistare prodotti confezionati, prima di partire preparate delle fette biscottate con il miele o con il lardo e portare con voi frutta (assolutamente da evitare uva e uvetta, avocado) e verdura, oltre ad abbondanti scorte d'acqua.

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