Passeggiata di fine inverno al Rif. Bristot – Alpe del Nevegal (BL)

Sono felice di aver dato una chance all’Alpe del Nevegal. Conosciuta per lo più come stazione sciistica veloce da raggiungere,  ho sempre pensato che non valesse la pena includerla tra le mete delle passeggiate mie e di Uma. Sbagliavo ad esser così prevenuta. Di sicuro la passeggiata al Rifugio Bristot (1616 slm) è bellissima. Panoramica e spettacolare dal principio alla fine. Mi ha “obbligata” a fermarmi spesso per osservare con stupore un panorama imponente e fotografare ciò che è impossibile immortalare con risultati soddisfacenti. La realtà, a volte, è troppo bella per esser catturata e impressa. Forse solo il ricordo può renderle davvero giustizia. Inoltre, è una di quelle passeggiate “minima spesa, massima resa”. Tutti possono affrontarla con i propri tempi ed i propri ritmi. Si tratta, infatti, di una passeggiata breve e dai dislivelli minimi, da fare anche in una mezza giornata. Insomma definirei questa passeggiata rilassante, adatta a quelle giornate in cui non hai tante energie da spendere, ma hai voglia di stare all’aria aperta in luogo speciale insieme al tuo cane. Considerando poi che le giornate si stanno allungando, potrebbe essere una buona idea godersi le ultime ore di luce e i rosei colori del tramonto. Ottimo orario che permette anche di non incrociare troppa gente e godersi, così, la pace ed il silenzio.

Uma si spazientisce quando mi fermo spesso perciò si lamenta martellandomi con il suo piagnucolio che sembra dire: “muoviti, muoviti, muoviti, …”! A volte mantenere la calma non è semplice! A lei del panorama importa poco, ha altri interessi, come catturare ogni sfumatura di odori presenti lungo il percorso e correre a perdifiato. L’ambiente naturale e il freddo pungente della neve la eccitano e non può proprio star ferma! Questo a meno che il suo infallibile naso non intercetti un pic-nic in corso o non si incroci lungo la strada qualche simpatico cane in vena di fare amicizia, perché allora perdere tempo va benissimo! La vita, in fondo, è questione di priorità… le sue!!!

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Raggiungere l’attacco della passeggiata non potrebbe essere più semplice, arrivati al piazzale del Nevegal si prende la strada che sale a destra (via Faverghera) e si raggiunge il ristorante La Casera (1400 slm). Qui si parcheggia l’auto e si inizia a camminare. Dopo la prima, breve salita (prestate attenzione alla gente che slitta) il panorama si apre e, se lo desiderate, potete liberare il cane.

Quello che vedrete vi lascerà a bocca aperta, è garantito!

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Sotto di voi sarà chiaramente visibile il lago di Santa Croce e alzando gli occhi vedrete schierate le prime vette dolomitiche (Vette Feltrine, Monti del Sole, Schiara) e se la giornata lo permette scorgerete anche i massicci del Pelmo, del Civetta e della Marmolada! Verso est lo sguardo spazierà, invece, sulla zona prealpina dell’Alpago e del Cansiglio dove distinguerete perfettamente Malga Mezzomiglio e la sommità del Monte Pizzoc!

Dopo pochi minuti di cammino vi troverete di fronte ad una scelta, proseguire a sinistra per il sentiero panoramico (se lo scegliete prestate attenzione perché un po’ esposto) o verso destra per il sentiero delle creste (via che consiglio di fare al ritorno), ovvero il principale . Personalmente vi invito a prendere il sentiero panoramico e a seguirlo fino al suo ricongiungimento con la traccia principale che vi condurrà, infine, al rifugio Bristot. 

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Il sentiero panoramico oltre ad essere un vero e proprio balcone sulle dolomiti, è meno frequentato e più tranquillo. Incontrerete altri camminatori/ciaspolatori ed eviterete invece chi slitta o fa fuoripista con gli sci. Vi sembrerà di camminare su un paesaggio lunare. Peccato doverlo abbandonare tanto presto.

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Una volta ritrovata la strada forestale principale, la si segue verso sinistra in direzione del rifugio. Giunti quasi in quota, ossia all’arrivo della seggiovia, vi consiglio di legare i cani, infatti l’ultimo tratto incrocia in qualche punto le piste da sci. Meglio dunque avere il cane vicino a sé. Il rifugio, come vedrete, è punto di appoggio e ristoro sia per gli escursionisti che per gli sciatori. L’ambiente è piccolo ma accetta i cani, perciò, se volete entrare a bere qualcosa di caldo o fare uno spuntino insieme al vostro amico, nessun problema! Se invece preferite godervi il sole caldo e il panorama, potete optare per accomodarvi sui tavoli e le panche all’aperto.

A questo punto due sono le opzioni: proseguire puntando alla vicina cima del Col Visentin, ben visibile da dove vi trovate, oppure rientrare con tutta calma seguendo la strada principale senza deviazioni.

Io e Uma in questa occasione abbiamo rinunciato a raggiungere la sommità del Visentin. Ho pensato che fosse la scusa perfetta per tornare una seconda volta!

 

SCHEDA

ACCESSO: dall’autostrada A 27 uscire a Belluno. Seguire le indicazioni per il Nevegal. Arrivati al piazzale, prendere a destra per via Faverghera fino al ristorante La Casera dove si parcheggia. A lato del ristorante inizia l’escursione al rifugio Bristot e al Col Visentin.

DIFFICOLTA’: (T) facile.

DISLIVELLO: 230 m circa (430 m circa includendo la salita al Col Visentin).

LUNGHEZZA: 7 km circa (12 km circa fino al Col Visentin)

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 2 circa escluse le soste (ed escludendo la salita al Col Visentin che prevede altri 200 m di dislivello circa).

PERIODO DELL’ANNO: percorribile tutto l’anno, fatta eccezione per le calde e assolate giornate estive vista la mancanza di zone d’ombra e di acqua lungo il sentiero. Perfetta passeggiata invernale con neve battuta. Ideale anche in primavera e in autunno per le temperature miti, le fioriture e il foliage.

PUNTI DI APPOGGIO E RISTORO DOG FRIENDLY: il Rifugio Bristot al culmine della passeggiata. Ristorante La Casera non testato.

PILLOLA CINOFILA: la libertà è un momento importante e fondamentale da condividere perché unisce e crea affiatamento. Ma altrettanto importante è saper alternare libertà e guinzaglio con naturalezza e senza stress, soprattutto se durante il percorso si desidera sostare nei rifugi in cui la presenza di adulti, bambini, cani e, in questo caso, di persone su sci e slittini, mette nelle condizioni di dover tenere il cane vicino a noi. La nostra libertà finisce nel momento in cui il nostro comportamento limita quello altrui. Importante avere con sé nelle passeggiate invernali vaselina o altri gel appositi per proteggere le zampe del cane da ghiaccio e neve.

 

 

 

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