A Casera Palantina da Malga Pian delle Lastre – Alpago (BL)

Per raggiungere il punto di partenza della passeggiata per Casera Palantina bisogna salire da Sant’Anna di Tambre fino a Malga Col Indes e da qui proseguire per la piccola strada asfaltata immersa nei pascoli. Arrivati alla Malga Pian delle Lastre (utilizzata unicamente per il bestiame) è possibile lasciare la macchina nel piccolo parcheggio sterrato.

Lo stupore vi coglierà appena messo il primo piede fuori dall’auto. Sarete investiti subito dalla bellezza, dal silenzio e dalla pace di questo territorio. Ma non sarà l’unica cosa ad investirvi! Diciamo che, l’aria qui è pervasa da quel classico “aroma”, particolarmente pungente, di stalla di montagna abitata da simpatici e rosei maiali giganti!

Olezzo o no, una foto da qui è d’obbligo.

La vista da Malga Pian delle Lastre

Da Malga Pian delle Lastre dovete proseguire per qualche metro e prendere la strada cementata che sale sulla destra. Il sentiero da seguire è il numero 923 per C.ra Palantina. La direzione è semplice e inequivocabile. Dovete percorrere la strada che taglia i pascoli fino ad una sbarra.

Sentiero 923 verso Casera Palantina

Da qui si prosegue in salita costante nel bel bosco di faggi. Seguite sempre i segnali CAI bianco-rossi sugli alberi. Non sarà difficile notarli, dopo la furia devastatrice di Vaia il sentiero è stato pulito e la segnaletica rifatta.

Bosco di faggi

Godetevi la pace, la luce che filtra tra gli alberi spogli tinti d’argento, il tappeto croccante di foglie color ruggine che risuona ad ogni vostro passo fondendosi con il suono del vostro respiro.

Bosco di faggi

Camminerete in costante e leggera salita per circa un’ora, fino ad incrociare un bivio che, con un ultimo tratto che si dirama verso destra, vi condurrà in breve fuori dal bosco e in vista della piccola Casera.

Quello che vi troverete davanti agli occhi sarà un panorama del tutto inaspettato. Ne sono certa. Un anfiteatro naturale dal fascino aspro e selvaggio. Isolato, assolato, panoramico.

La Casera Palantina, purtroppo, è in rovina, ma potrete approfittare del tavolo con panche per riposare e fare uno spuntino.

Casera Palantina

Dopo esservi riposati e aver pascolato un po’ sui verdi e rasi prati, potete rientrare senza fretta per la stessa via dell’andata. Il ritorno vi sembrerà, e in effetti sarà, più breve grazie alla discesa costante.

Ritorno a Malga Pian delle Lastre

Adoro rientrare nel pomeriggio quando la luce si fa meno intensa, il freddo un po’ più pungente e un velo di malinconia ammanta, insieme alla foschia che si poggia lieve, gli occhi e il cuore.

Ed eccola lì la piccola Malga Pian delle Lastre e l’auto parcheggiata. Quasi dispiace dover rientrare. Da qui dev’essere davvero speciale il tramonto, in tutte le stagioni.

Se avete voglia di uno spuntino o di una merenda salata poco impegnativa, io vi consiglio di andare a trovare Diego (lo trovate rientrando verso Sant’Anna sulla destra), un anziano malgaro che vi offrirà i prodotti della sua piccola azienda (formaggi, salumi e miele) e un bicchiere di vino sincero. Potrete anche acquistare i prodotti che degusterete. Se desiderate un piatto caldo, dall’altro lato della strada trovate l’Agriturismo Sant’Anna, sempre di proprietà di Diego e della sua famiglia. Si tratta di una antica stalla restaurata.

Se avete amato questo percorso, chiaramente adorerete anche Cadolten in Cansiglio.

SCHEDA

ACCESSO: da Sant’Anna di Tambre fino a Baita Col Indes e da lì per Malga Pian delle Lastre dove si parcheggia.

DIFFICOLTA’: (E) facile.

DISLIVELLO: 250 m circa.

LUNGHEZZA: 7 km circa.

TEMPO DI PERCORRENZA: ore 3 circa comprese le pause.

PERIODO DELL’ANNO: passeggiata adatta a tutte le stagioni. Da evitare in presenza di neve abbondante.

PUNTI DI APPOGGIO E RISTORO DOG FRIENDLY: nessuno lungo il percorso. In zona trovate la Baita Col Indes, il ristoro e vendita al dettaglio Da Diego e l’Agriturismo Sant’Anna.

PILLOLA CINOFILA:

Cosa bisogna portare con sé nello zaino durante una escursione in montagna con il cane?

Innanzi tutto bisogna valutare la stagione, la temperatura e la lunghezza dell'itinerario. In estate sarà necessario portare almeno un litro d'acqua a testa, nelle stagioni più fredde potrebbe essere sufficiente mezzo litro per il cane e una borraccia da 750 ml per noi. Come ho già detto, molto dipende anche dalla lunghezza dell'escursione e, inoltre, se si prevede o meno di trovare corsi d'acqua lungo il percorso o malghe/ristori a cui appoggiarsi. Oltre all'acqua, meglio avere sempre degli snack energetici per recuperare le energie bruciate.

Anche la scelta della ciotola ha la sua importanza, deve pesare poco e occupare poco spazio, consiglio quindi di acquistarne una pieghevole, magari in silicone. Io ne ho una a soffietto sempre attaccata allo zaino con un moschettone.

Non dimenticate di portare con voi un guinzaglio di almeno 3 metri da usare all'occorrenza e di far indossare al cane la pettorina con la medaglietta identificativa con il vostro numero di cellulare.

Irrinunciabile per un escursionista attento è il guscio, ovvero una giacca leggera e impermeabile che ripara da pioggia e vento in tutte le stagioni. Il tempo in montagna cambia rapidamente!

Un'altra cosa che porto sempre con me è un basilare kit di pronto soccorso, ovvero disinfettante, cerotti, garza, ecc. e una coperta double face termica che protegge dal freddo e dal caldo. Trovate ogni tipologia di kit pronti in negozi per lo sport come Decathlon.

Per chi vuol essere pronto a tutto, consiglio vivamente il coltellino svizzero. Mi è venuto in soccorso per le cose più disparate e in diverse occasioni!

Ultima, ma non certo per importanza, la carta topografica! Soprattutto se non si conosce bene il percorso! Non avventuratevi mai senza!

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